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Progetto LIFE Ballesteros

Recuperare Acqua, habitat e territorio

Sul progetto

Restauro di un carsismo unico in Europa.

LIFE Ballesteros è un progetto europeo di ripristino integrale delle Lagune di Ballesteros, nella Valle del Fiume Moscas (Rete Natura 2000), un sistema carsico attivo su gesso con oltre 30 lagune circolari, uno dei pochi con queste caratteristiche in Europa. Il programma LIFE è il principale strumento di finanziamento dell'Unione Europea per l'ambiente e la biodiversità.

Coordinato dalla Fundación Global Nature e cofinanziato dall'Unione Europea, dalla Diputación di Cuenca e da Redeia, LIFE Ballesteros ha un budget di 3,9 milioni di euro e una durata dal 2026 al 2029. Il suo obiettivo è ripristinare la funzionalità idrologica del complesso lagunare e ampliare la superficie degli habitat naturali dello spazio protetto.

Il progetto in cifre

Restauro a grandezza naturale

3,9 milioni di euro
Preventivo del progetto LIFE
280 ha
Superficie di habitat naturale restaurato
868%
Aumento dell'habitat: da 28 a 280 ha
3,5 km
Da scarichi inutilizzati per recuperare la falda acquifera
Azione 01

Restituire l'acqua.

I decenni di drenaggio ed estrazione di acqua hanno progressivamente prosciugato la piana carsica. Recuperare il regime idrico naturale è la condizione necessaria perché tutto il resto ritorni.
La sfida
Il livello della falda acquifera è sceso a causa delle estrazioni per l'irrigazione e il drenaggio. Le lagune permanenti hanno meno acqua, quelle temporanee si prosciugano prima e la pianura alluvionale è scomparsa.

Acquisto di terreni irrigui

Acquisizione di tenute strategiche per ridurre la pressione agricola sull'acquifero.

Rimozione di 3,5 km di canalizzazioni di drenaggio

Smantellamento fisico dei canali e delle trincee che scaricano acqua fuori dal sistema lagunare.

Smantellamento di infrastrutture irrigue

Rimozione di pozzi, pompe e tubazioni che estraggono acqua dall'acquifero carsico.

120–145 ha
Ettari allagati
3,5 km
Drenaggi rimossi
200.000 m³
Prelievo idrico annuo eliminato
Azione 02

Recuperare la vita.

Con il recupero delle acque, restituiremo la struttura ecologica della zona umida: vegetazione palustre, praterie sommerse e foresta ripariale. Il processo è accelerato da 250.000 piante autoctone e da un monitoraggio scientifico continuo.
La sfida
La perdita di habitat ha causato la scomparsa di comunità chiave del sistema: i meseti, le caroficee sommerse e le gallerie riparie.

250.000 piante autoctone

Reintroduzione di Cladium mariscus e di altre specie strutturali delle zone umide mediterranee.

Restauro di carofite e bosco ripariale

Ricolonizzazione di praterie sommerse e recupero di 1 km di galleria fluviale.

Scientific monitoring

Monitoraggio idrologico, cartografia di dettaglio e analisi del DNA ambientale per verificare i risultati.

+868%
Aumento dell'habitat
28 → 280 ha
di habitat naturali
1 km
di bosco ripariale recuperato
Azione 03

Lavorare con il territorio.

Il restauro è duraturo solo se costruito con chi vive il territorio. Il progetto apre la zona umida al pubblico, la porta nelle aule e lavora con il settore agricolo circostante per conciliare produzione e conservazione.
La sfida
La zona umida ha bisogno di connettersi con la vita quotidiana dei comuni limitrofi: creare un accesso ordinato, condividere il suo valore e trovare un equilibrio con le pratiche agricole.

Sentiero interpretativo di 1,5 km

Sentiero accessibile con parcheggi e pannelli che spiegano il carsismo, le lagune e la loro biodiversità.

Programma educativo ed esposizione itinerante

5.000 alunni partecipanti e una mostra che toccherà 50 comuni del territorio.

Accordi di custodia agraria

Accordi su 500 ettari per ridurre i prodotti chimici e compatibilizzare la produzione agricola con la conservazione.

Ampliación de la ZPE

Ampliamento dell'Area di Conservazione Speciale del 28% e aggiornamento del relativo Piano di Gestione.

5.000
Scolares
500 ha
Custodia
+28%
Ampliación ZEC
Come lavoriamo

Un processo tecnico
e trasparente.

01
Diagnosticare
Analizziamo lo stato della falda acquifera, la biodiversità e le pressioni sul sistema carsico per capire di cosa ha bisogno ogni laguna.
02
Pianificare
Abbiamo progettato un piano d'azione con misure tecniche, accordi con agricoltori locali e gestione del territorio.
03
Ripristinare
Eseguiamo le azioni sul campo: eliminazione dei prelievi d'acqua per irrigazione, recupero della flora, installazioni per visitatori e monitoraggio scientifico.
Programma

Fasi del progetto.

2026

Avvio e prime azioni

Acquisto dei primi terreni irrigui. Bonifica di 3,5 km di drenaggi. Smantellamento delle infrastrutture irrigue. Avvio del progetto e presentazione ai media.

2027

Restauro idrologico ed ecologico

Finalizzazione dell'acquisto di terreni irrigui. Rimozione di strade e ripristino della topografia originale. Prima campagna di piantagione di giunchi. Avvio del programma educativo e giornate a porte aperte.

2028

Restauro e monitoraggio

Seconda e terza campagna di piantumazione di vegetazione autoctona. Ripristino di carofiti e recupero del bosco ripariale (1 km). Monitoraggio scientifico con tecniche di DNA ambientale. Campagne di sensibilizzazione e visite guidate.

2029

Consolidamento ed eredità

Inaugurazione del percorso didattico di 1,5 km. Programma educativo rivolto a 5.000 studenti. Ampliamento ufficiale della Zona di Conservazione Speciale (ZEC) di 281 ettari. Aggiornamento del Piano di Gestione dell'area protetta. Pubblicazione del Layman’s Report (relazione divulgativa finale). Workshop internazionale di chiusura del progetto.

Una alleanza pubblico-privato

I partner che rendono possibile
la restaurazione.

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Il progetto LIFE Ballesteros è cofinanziato dal programma LIFE dell'Unione Europea nell'ambito della conservazione della biodiversità e degli spazi della Rete Natura 2000.