Si apre in una nuova scheda

Le Lagune di Ballesteros, uno degli spazi naturali più singolari di Cuenca, recupereranno il loro buono stato ambientale con un'alleanza pubblico-privata.

Progetto
4 Marzo 2026
La Fondazione Global Nature, Redeia, la Provincia di Cuenca e il Governo regionale di Castiglia-La Mancia presentano il progetto LIFE Lagunas de Ballesteros, un’iniziativa da 3,9 milioni di euro volta a ripristinare oltre 280 ettari di zone umide carsiche uniche in Europa, grazie ad accordi stipulati con i proprietari dell’area protetta.
Le Lagune di Ballesteros, uno degli spazi naturali più singolari di Cuenca

Fundación Global Nature, Redeia, la Diputación Provincial de Cuenca y la Junta de Comunidades de Castilla-La Mancha han presentado, coincidiendo con el Día Mundial de la Naturaleza, el Progetto LIFE Lagunas de Ballesteros, che lavorerà per il ripristino completo, l'espansione e la conservazione degli habitat naturali delle Lagune di Ballesteros, un insieme di zone umide circolari su gesso situate nella provincia di Cuenca, un paesaggio naturale molto raro in Europa.

Questo spazio, situato nella Riserva Naturale del Complesso Lagunare di Ballesteros, è stato interessato negli ultimi decenni dall'attività agricola e dall'estrazione di acqua per l'irrigazione, portando alla secca della piana alluvionale e a un grave degrado della vegetazione della zona, oggi quasi scomparsa. Grazie al progetto LIFE Ballesteros, appena avviato, sarà possibile il ripristino di oltre 280 ettari tra il 2026 e il 2029, affinché uno degli ecosistemi più singolari della Rete Natura 2000 recuperi il suo stato naturale.

L'iniziativa dispone di un budget di 3,9 milioni di euro cofinanziato dall'Unione Europea attraverso il programma LIFE, Redeia e la Deputazione di Cuenca. Conta anche con la collaborazione della Giunta delle Comunità di Castilla-La Mancha e dei comuni di Arcas, Valdetórtola e Villar de Olalla.

Collaborazione totale

Durante la presentazione di questa iniziativa, Eduardo de Miguel, direttore della Fondazione Global Nature, ha spiegato che “LIFE Ballesteros è un progetto che può avere successo solo grazie alla collaborazione tra amministrazioni, agricoltori e comunità locale. Abbiamo raggiunto accordi preliminari con 18 proprietari che rappresentano il 94% della superficie dell’area protetta, nell’ambito di un processo di acquisto dei terreni coordinato a livello europeo, che consentirà di progredire verso un ripristino completo e duraturo dell’ecosistema”.

“Impariamo anche dalle esperienze precedenti come il progetto LIFE El Hito, nella provincia di Cuenca, dove l'acquisto di terreni, il ripristino della zona umida e la collaborazione con gli agricoltori hanno dimostrato che il recupero ambientale è compatibile con lo sviluppo sostenibile del territorio. Quel progetto è servito da riferimento e ora applichiamo quelle conoscenze a Ballesteros”.

Da parte sua, la delega di Redeia in Castilla-La Mancha, Patricia Crego, ha sottolineato “l'impegno di Redeia per la conservazione e il restauro degli ecosistemi attraverso la collaborazione e il sostegno a entità locali, tramite la nostra Strategia di Impatto Integrale, con l'obiettivo di generare un impatto positivo sul territorio in cui si trovano i nostri impianti”. In tal senso, ha affermato che “Redeia è consapevole della ricchezza di ecosistemi della provincia di Cuenca, per questo promuoviamo diverse iniziative di valore duraturo”.

Allo stesso modo, il Presidente della Provincia di Cuenca, Álvaro Martínez Chana, ha sottolineato che con Global Nature “puntiamo sul sicuro”, come dimostra il progetto della Laguna del Hito che ha permesso di recuperare questo spazio e attrarre direttamente oltre 60.000 visitatori e 3.500 scolari, con un risvolto positivo per gli abitanti del territorio. Si è inoltre dimostrato un sostenitore di questo modo di operare tra pubblico e privato per creare alleanze tra il Progetto LIFE e la società civile dei diversi contesti, come i comuni, gli agricoltori o i residenti stessi; questo dimostra un modo diverso di puntare sull'ambiente naturale senza che ciò rappresenti un freno allo sviluppo delle aree rurali.

Da parte sua, la direttrice generale del Mezzo Naturale e della Biodiversità di Castilla-La Mancha, Susana Jara, ha reafirmato l'impegno del governo regionale nella conservazione e nel ripristino delle zone umide, sottolineando l'importanza di iniziative collaborative come questo progetto. Jara ha sottolineato che «Castilla-La Mancha vanta un patrimonio naturale eccezionale», e che questi interventi permettono di proteggere «ecosistemi unici che fanno parte della nostra identità». Ha valorizzato il ruolo strategico di questi spazi nella lotta contro il cambiamento climatico, ricordando che «regolano il ciclo dell'acqua, immagazzinano carbonio e ospitano una biodiversità straordinaria», individuando a tal fine come prioritari il complesso lagunare di Ballesteros e la valle del fiume Moscas. «Proteggere oggi le nostre zone umide significa garantire risorse naturali, biodiversità e benessere per le generazioni future», ha affermato, auspicando la collaborazione di tutti i settori sociali, poiché la conservazione «è una sfida comune» che dipende sia da grandi progetti che da piccoli gesti quotidiani.

Fenomeno geologico eccezionale in uno spazio naturale unico in Europa

Le Lagune di Ballesteros ospitano più di trenta doline e uvale formate da un fenomeno geologico unico in Europa. La dissoluzione del gesso crea un paesaggio eccezionale di lagune: un processo vivo caratterizzato dalla lentezza della sua evoluzione, e tuttavia, i processi sui gessi nel centro della provincia di Cuenca sono straordinariamente rapidi, una particolarità di questi gessi che ha provocato l'ultimo crollo meno di 20 anni fa. Queste doline e uvale si formano a seguito di un processo carsico attivo su una falda acquifera formata da gessi: se queste depressioni sono collegate alla falda acquifera inferiore ricevono acqua dalla falda e possono così diventare lagune permanenti o semipermanenti; al contrario, se non sono collegate si allagano solo temporaneamente quando piove o se cresce il livello della falda freatica.

Una trasformazione integrale

Con il LIFE Ballesteros si acquisteranno per il restauro fino al 94% della superficie dell'area protetta, eliminando il loro uso agricolo. Il restauro ambientale eliminerà 3,5 chilometri di canali e fossati artificiali e rimuoverà infrastrutture di irrigazione e detriti. Il progetto lavorerà per ripristinare i livelli della falda acquifera e indurre processi di allagamento temporaneo su 120-145 ettari.

L'intervento prevede inoltre l'ampliamento ufficiale dei confini della Zona di Conservazione Speciale (ZEC) di 281 ettari e l'aggiornamento del relativo Piano di Gestione. Inoltre, la superficie degli habitat naturali aumenterà di dieci volte, passando dagli attuali meno di 30 ettari a quasi 280.

In questo senso, un altro degli obiettivi centrali del progetto è recuperare le praterie di masiegaCladium mariscus), una specie autoctona che funge da rifugio per decine di specie uniche di uccelli, anfibi e invertebrati. Queste praterie sono quasi completamente scomparse e crescono solo sulle rive delle lagune: dove prima si estendevano ettari di fitta vegetazione, oggi rimangono solo piccoli appezzamenti sparsi. Per invertire questa situazione, verranno piantati 250.000 esemplari fino a moltiplicare per sette la loro estensione attuale, restituendo alla zona umida uno dei suoi ecosistemi più caratteristici.

Una scommessa sulla collaborazione e la sensibilizzazione

Per garantire la sostenibilità a lungo termine di questo recupero, si promuoveranno accordi di custodia del territorio con gli agricoltori della zona che aiutino a ridurre l'uso di fertilizzanti e pesticidi su 500 ettari intorno alla ZPS. Prevederà inoltre un sistema di monitoraggio scientifico che includerà cartografie botaniche dettagliate, studi idrochimici, l'analisi delle comunità di carofite, fondamentali per valutare la qualità dell'acqua, e studi entomologici focalizzati sugli invertebrati acquatici, in particolare specie endemiche o molto minacciate, come indicatori dello stato ecologico del sistema.

Allo stesso tempo, verrà sviluppato un ambizioso programma di sensibilizzazione e uso pubblico, con la creazione di un percorso interpretativo di 1,5 chilometri, due aree di parcheggio per organizzare le visite, attività didattiche rivolte a 5.000 scolari e una mostra itinerante che toccherà 50 comuni di Cuenca. Verranno inoltre esplorate soluzioni finanziarie innovative, come crediti di biodiversità e metriche dell'impronta idrica, per coinvolgere il settore imprenditoriale nella conservazione dello spazio.

Continua a leggere